giovedì 19 gennaio 2017

Recensione "La lama dell'assassina" - Sarah J. Maas

Titolo: La lama dell'assassina
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Mondadori
Data d'uscita: 25 ottobre 2016
Pagine: 402
Formato: Brossura
Prezzo libro: 12,50€
Prezzo e-book: 7,99€




La prima infatuazione per questo libro è nata dalla copertina dalla bellezza mozzafiato, che ha catturato il mio sguardo sin da subito. Da lì poi è nato l'amore incontenibile per la storia e la narrazione impeccabile di Sarah J. Maas.
"La lama dell'assassina" fa parte della ormai celeberrima saga fantasy de "Il trono di ghiaccio" (in inglese "Throne of Glass", e lo specifico perché come al solito ci troviamo di fronte a traduzioni inaccettabili e incomprensibili ai più, ma a quanto pare perfette per i traduttori): in Italia hanno visto la pubblicazione i primi tre volumi, "Il trono di ghiaccio", "La corona di mezzanotte" e "La corona di fuoco", ma restano ancora inediti "Queen of Shadows" e "Empire of Storms". Il volume conclusivo della saga, il cui titolo è sconosciuto, è ancora in fase di scrittura.
Si tratta di un'opera prequel, collocata dunque in un periodo antecedente al primo libro, nonché una raccolta di cinque novelle prima pubblicate singolarmente in e-book e poi raccolte in formato cartaceo in "The Assassin's Blade" nel 2014:
1. "L'assassina e il signore dei pirati"
2. "L'assassina e la guaritrice"
3. "L'assassina e il deserto"
4. "L'assassina e il male"
5. "L'assassina e l'impero"

Trama: Celaena Sardothien è la più micidiale sicaria del regno. Lavora per la Gilda degli Assassini, ma in realtà non obbedisce a nessuno e non si fida di nessuno. Inviata in una serie di missioni nei luoghi più pericolosi, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena inizia ad agire senza rispettare gli ordini del capo della Gilda. Ma dovrà rischiare tutto per rimanere viva.

Trattandosi di un prequel, mi è stato consigliato da chi ha già letto la saga di partire proprio da quest'ultima pubblicazione. Benché io non abbia ancora iniziato "Il trono di ghiaccio" (ma ovviamente è già sulla via di casa dato che l'ho ordinato
) posso ben comprendere le ragioni di questo suggerimento: credo che si tratti di un'opera dalla grande importanza per la comprensione della psicologia del personaggio protagonista, Celaena Sardothien, della sua dura storia e dei sentimenti che ne derivano. Ci sono tutti gli elementi fondamentali per delineare un chiaro e preciso background, motivo di scelte e atteggiamenti che mi aspetto di vedere sin dai prossimi primi capitoli.
Il lettore si trova catapultato in un mondo fantastico dall’ambientazione simil rinascimentale, che mi sento di identificare con una Belle Époque: la stessa Celaena (la cui pronuncia del nome resta misteriosa) mostra ripetutamente un grande amore per la cultura, la musica e la bellezza, identificabile anche nel suo abbigliamento costoso e ricercato, la cura metodica del proprio corpo. Questo elemento è innovativo in un romanzo di questo genere, dal momento che le protagoniste femminili, troppo impegnate a recitare il ruolo della – in gergo – “bad ass” non mostrano interesse del genere, il che dipende anche dall’epoca e dall’ambientazione di riferimento. Il personaggio con cui ci troviamo a che fare non è certo stereotipato e anzi, le caratteristiche principali del suo carattere sono delineate con precisione rendendo Celaena più vera e umana ai nostri occhi. Si tratta di una giovane donna che, quale miglior assassina del regno, non esita nel colpire mortalmente il nemico ma che al contempo non si vergogna nel commuoversi a teatro, perdendosi nella musica dell’orchestra. È una ragazza indipendente, scontrosa e letale, ma al contempo amante delle feste, leale e fragile.



Gli altri personaggi, come il capo della Gilda Arobynn, l’assassino Sam e Ansel nel Deserto Rosso non sono da meno e tengono testa all'irrispettosa protagonista con una personalità a tutto tondo, catapultandoci sin da subito nel mondo degli assassini.
Le novelle non sono tra di loro scollegate ma presentano un filo conduttore, mostrano tra loro una sinergia non indifferente che porta il lettore a volere sempre una pagina in più, in un crescendo di emozioni e lettura spasmodica, al fine di carpirne il più possibile. Se le prime cento pagine servono come punto di partenza, le restanti scivoleranno tra le vostre dita con una facilità impressionante, consentendovi giusto qualche secondo di pausa tra un capitolo e l’altro per elaborare la suspense e i numerosi colpi di scena (e al cuore). Ho divorato queste trecento pagine in una giornata con lo spasmodico desiderio di saperne sempre di più, pagina per pagina fino all'ultimo capitolo, tra le lacrime che il libro stesso ha generato.
Dire qualcosa di più significherebbe rischiare di incorrere in qualche spoiler, e mi conosco abbastanza bene da sapere che se amo alla follia qualcosa non smetto più di parlarne.
Era da veramente tanto tempo che un libro con mi stregava così, con questa vera e propria urgenza nel continuare la lettura: è stata un’esperienza intensa, ricca di sentimenti difficili da gestire che anche ora, a più di due settimane dalla conclusione, mi tormentano ancora. È questo ciò che io cerco in un libro, un mondo che mi trascini e coinvolga in un vortice di emozioni incontenibili.
E comunque il finale ti devasta psicologicamente.

Voto finale: Un meritatissimo 5/5. Affermare di aver amato questo libro suppongo sia riduttivo.


Mi auguro di trovare le medesime caratteristiche ne “Il trono di ghiaccio” chedovevaesseredivetromaok e di avere un 2017 ricco di letture splendide come questa.

mercoledì 18 gennaio 2017

Christmas Presents Book Tag

Ciao a tutti, io sono Giorgia e oggi inauguro questo blog con un tag ideato da Laetitia Libri (dalla quale sono stata taggata su Instagram, grazie mille davvero!) e che trovate qui.
Sì ok, in super ritardo ma ce l'ho fatta dai!



1. Collane, bracciali,  orecchini. Un libro o una graphic Novel che reputi il vero e proprio gioiello della tua libreria.

Dato che a seguire devo parlare perlopiù di libri, mi butto su di una graphic novel: "Si chiamava Tomoji" di Jiro Taniguchi.




2. Bambole, trenini, piste da corsa. Un romanzo con cui sei tornato/a di recente bambino/a.

Ho finalmente letto "Il canto di Natale" di Charles Dickens e mi ha portato alla memoria i vari film della Disney 




3. Guanti, sciarpe, cappelli. Un libro che regaleresti e con cui sei convinto/a di andare sul sicuro.

Senza dubbio "Per dieci minuti", di Chiara Gamberale!




4. CD, DVD, BLU RAY. Un libro che hai letto e ti ha fatto dimenticare le tue preoccupazioni personali durante la lettura.


Un libro che ultimamente mi ha proprio risucchiata è "Una stanza piena di gente" di Daniel Keyes. Superbo.



 

5. Smartphone, tablet, iPod. Un libro per cui provi una profonda "connessione". Spiega perché.

Qui indico praticamente TUTTI i libri della Troisi, poiché le sue fantastiche eroine hanno sempre qualcosa di me.


Qui ovviamente metto Dubhe perché è la mia preferita~


6. Videogiochi. Un libro che ti ha coinvolto tantissimo e trasportato in un'altra dimensione.

Visto che si parla di videogiochi, mi trovo praticamente costretta a inserire il mitico "Hyperversum" di Cecilia Randall.





7. Rossetti, fard, ombretti. Un libro che ti ha reso migliore.

"Il piccolo principe". Solo alla terza lettura ne ho compreso il vero significato, che mi ha migliorata non poco.


             


8. Portafoglio, cintura, maglione. Un libro che vorresti riciclare.

I Malavoglia di Giovanni Verga. Non sono mai riuscita a superare le 30 pagine!




9. Spumante, vino liquori. Un libro che ti ha fatto andare su di giri.

Io direi che qui il titolo parla chiaro e da solo.




10. Scatola vuota. Fatti un auto regalo!

In realtà me lo sono fatta giusto poco prima di Natale, dal momento che mi è arrivato da Ibs "La voce a te dovuta" di Pedro Salinas